Dietro la vetrina (parte uno)
Buon martedì a tutti! Oggi devo correre a Brescia per degli appuntamenti … voi che programmi avete? Sono sempre in giro e vi confido una cosa, ma non ditela a nessuno! Duranti i miei giri
Buon martedì a tutti! Oggi devo correre a Brescia per degli appuntamenti … voi che programmi avete? Sono sempre in giro e vi confido una cosa, ma non ditela a nessuno! Duranti i miei giri mi capita spesso di osservare le persone. Mi chiederete che cosa c’è di tanto particolare ma andate avanti a leggere…Guardo sempre la gente da capo a piedi…sarà per la mia fissazione per il fashion?
Probabilmente sì, ma ci tengo a dire che non giudico mai, anzi, le persone più particolari in fatto di abbigliamento le stimo maggiormente per la loro capacità di rimanere comunque se stesse. Sapete cosa immagino mentre osservo? (E qui arriva il bello!!!). Immagino di essere di fronte ad una grande vetrina, una sorta di palla di vetro. Tutti gli altri stanno dentro ed io in silenzio osservo ciò che mi scorre davanti ad occhi spalancati, assorbita da ciò che vedo, non ne faccio parte in quel momento,sono solo un’ osservatrice della realtà. Avete mai provato questo gioco? Nel mio silenzio formulo milioni di riflessioni, ma vi racconto la prima di questi giorni. Mi sono fermata ad osservare i giovani, i ragazzi di età compresa tra i 14 e 18 anni. Dio che bella età! Ricordo che in quel periodo i sentimenti erano amplificati a mille, forse perché sono sempre stata particolarmente sensibile, ma era tutto più bello e la magia di quel periodo stava “nell’inconsapevolezza di non essere ancora consapevoli”, ma di sentirsi già grandi!Dunque nella mia vetrina c’erano questi ragazzini e sapete cosa ho scorto immediatamente? La loro capacità di fare tendenza! Insomma, se oggi fossi una stilista camminerei per ore per le strade della città ad osservare i giovani.
Per loro l’abbigliamento ha un significato speciale. Mentre per una persona adulta, che ha già un’identità ben definita, il vestirsi è una questione di stile, per loro ha un significato di appartenenza. Dietro ad un determinato marchio loro tentano di avere un’identità che svilupperanno realmente solo più avanti, magari dopo aver provato altri marchi e altri stili. Dietro ad una capo firmato si riconoscono e si sentono parte di un gruppo. Non che per l’adulto non accada più una cosa simile, ma non si ha più la necessità di avere un marchio che si veda per sentirci appartenenti a qualcosa,noi abbiamo il nostro carattere.
Dopo questa riflessione, ho selezionato il capo che oggi tra di loro va per la maggiore e volete sapere cosa indossano i nostri giovani? Lo Skidoo di Napapijri. E chi non ce l’ha, lo vuole assolutamente. I giovani comunicano con questa marchio conosciuto in tutto il pianeta e che fa parte di un’azienda che è tra le più grandi al mondo: la VF.
A quest’azienda fanno capo tantissimi marchi che chi non è del settore non può nemmeno immaginare.
Attualmente i giovani hanno compiuto la loro scelta: Skidoo, un capo grintoso, compatto, che permette di affrontare le temperature più rigide. Quando viene indossato emana forza e grazie ai suoi colori anche allegria…che i ragazzi ci stiano comunicando qualcosa? Io credo proprio di sì…

