Papa Francesco, un uomo capace di comunicare
Oggi ho sentito una notizia importante!A Papa Francesco è stato conferito un premio: comunicatore dell’anno 2013. A sentire l’annuncio mi è venuta la pelle d’oca e in un attimo ho avuto un’immagine davanti a gli

Oggi ho sentito una notizia importante!A Papa Francesco è stato conferito un premio: comunicatore dell’anno 2013. A sentire l’annuncio mi è venuta la pelle d’oca e in un attimo ho avuto un’immagine davanti a gli occhi: quella di papa Giovanni Paolo II, l’uomo che per la mia generazione non potrà che continuare ad essere il Papa per eccellenza. Mentre il notiziario andava avanti, i ricordi mi hanno riportata seduta sul divano in salotto, a casa dei miei genitori, sola, a piangere disperata di fronte alla televisione, mentre un portavoce del Vaticano dichiarava il decesso di Wojtila. Era il 2 aprile del 2005.
Ho un’altra immagine forte legata a quell’uomo incredibile che chiamavamo il Papa dei giovani. Era Pasqua, mio padre mi chiama per andare di fronte alla TV: “Vieni,muoviti,devi prendere la benedizione del Santo Papa”. Ero piccolissima ed io con le mie piccole manine facevo il segno della croce ricevendo la Santa Benedizione da quell’ uomo vestito di bianco. E poi ancora l’anno dopo e l’anno seguente ancora: un rito tra me, mio padre e Giovanni Paolo II, andato avanti per 25 anni sino a quando quell’uomo dal sorriso gentile ci ha lasciati, così, senza aggiungere altro se n’è andato per sempre…come se un uomo del suo calibro potesse realmente farlo e considerare l’accaduto come qualcosa di normale. Ma quando muore un uomo così lascia un vuoto difficile da colmare. Devo essere sincera. Non ho più voluto saper nulla del Vaticano dopo il suo decesso; avrebbero potuto proclamare chissà chi, ma io ero ancora troppo legata a Paolo II per poter accettare un suo successore. Poi un giorno è arrivato lui: Papa Francesco, con quel sorriso buffo, quell’accento simpatico e quel modo di fare e parlare tanto normale quanto disarmante! Ed è proprio per questi motivi che ho iniziato a sentirlo ed accettarlo come il successore di quello che era il mio Papa. Testarda come sono ho impiegato molti anni ad aprire il mio cuore ad un uomo diverso da Wojtila, ma papa Jorge Mario Bergoglio mi piace tantissimo. Spero che mia figlia possa crescere con lui come figura di riferimento, come per me è stato Papa Paolo Giovanni. Voglio ringraziare il nuovo Papa perché tutti noi avevamo bisogno di una figura come la sua, soprattutto in un periodo come questo. Lo ringrazio per la sua gentilezza e per la sua capacità di farsi amare.
Adoro l’idea che possa esistere un Dio che scelga un suo rappresentante capace d’illuminare noi comuni mortali. Questa volta ha scelto un uomo che è un grande comunicatore e i suoi aforismi sono già scritti nella storia dell’umanità!! E’ proprio un grande! Ne voglio riportare alcuni:
“Come vorrei una chiesa povera e per i poveri! Per questo mi chiamo Francesco: come Francesco da Assisi, uomo di povertà, uomo di pace. L’uomo che ama e custodisce il Creato; e noi oggi abbiamo una relazione non tanto buona col Creato.”
“I soldi servono per realizzare tante opere buone, per far progredire l’umanità, ma quando diventano l’unica ragione di vita, distruggono l’uomo e i suoi legami con il mondo esterno”.
“Una preghiera che non sia coraggiosa non è una vera preghiera”.
“Via queste omelie interminabili, noiose, delle quali non si capisce niente”.
“Preghiamo per la pace: la pace nel mondo e nel cuore di ciascuno”.
“La guerra è il suicidio dell’umanità perché uccide il cuore e uccide l’amore”.
“Dio non è impaziente come noi che vogliamo tutto e subito, anche con le persone”
