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Mi manchi, papà …

Come se si potesse anestetizzare il cuore; come se si potesse andare avanti nella vita come se nulla fosse, ma non è così. Le persone dovrebbero avere la cortezza di smetterla di dire cose del

Come se si potesse anestetizzare il cuore; come se si potesse andare avanti nella vita come se nulla fosse, ma non è così. Le persone dovrebbero avere la cortezza di smetterla di dire cose del tipo: passerà, farà meno male o altro ancora. Perché non è vero.

La verità è che con certi dolori, bisogna imparare a conviverci. Ad un certo punto bisogna guardarli e avere il coraggio di accettarli perché saranno l’unica vera compagnia, in giorni come questi; saranno l’unica compagnia quando a fine serata bevi l’ultimo bicchiere e in quelle notti in cui rimani sveglio con le luci soffuse a guardare il vuoto; quando ti perderai nella maestosità del cielo e dentro agli occhi di un bambino.Quel dolore sarà presente quando nella vita avrai paura, quando starai per fare l’ennesimo passo avanti senza avere nessuna certezza e ogni volta ti sfiorerà un ricordo del passato. Ci saranno momenti così forti in cui anche solo lo sguardo di quella persona, ti sarebbe potuto bastare per stare meglio, ma purtroppo non arriverà mai. Passeranno gli anni e lo faranno velocemente, perché il tempo è bastardo e non aspetta nessuno; non attende nemmeno te che devi ancora capire come consolare il tuo dolore; te che per sopravvivere hai anestetizzato ogni tuo sentimento per riuscire ad andare avanti.

Ti renderai poi conto che la tua vita per riuscire a viverla l’hai vissuta a metà.

È incredibile cosa il dolore sia in grado di fare e come spesso agisca in silenzio.

Ti renderai conto un giorno, che quella sofferenza è diventata un’abitudine fino a trasformarsi in una parte integrante della tua personalità e che ti farà diventare sempre più suscettibile; ti chiuderei ancora di più  in te stesso e sarà la rabbia la tua arma vincente,  per tenere tutti un po’ lontani .

Scoppierai a ridere ogni volta che ti diranno che la tua sensibilità è un dono, quando tu sai bene che insieme al tempo, è ciò che più ti ha fottuto!
Viaggerei, conoscerai persone e ti sarà chiaro che è più semplice per chi vive la sua vita fuori dall’acqua.  Ma per te le cose sono ben diverse perché per tua natura vivi sott’acqua, nuotando in mezzo a tutti i tuoi dolori. Non si può anestetizzare il dolore e non si può dimenticare “sappiatelo”! Non farà meno male, perché la morte di una persona cara, non si supera facilmente…. Anzi, forse non si supera proprio.

Però si vive o per lo meno si continua a vivere. La vita NON è come il tempo: la vita fino a che non è finita, ti sa aspettare; la vita ha pazienza; la vita ha rispetto del tuo dolore. La vita capisce profondamente la tua sofferenza e ti chiede di costruire qualcosa.  La vita ti chiede di costruire qualcosa di bello sopra al tuo dolore, perché la vita cerca di aiutarti a continuare a vivere. La vita ti porterà a dare altra vita e a trovare in te stesso la serenità.

Ma ci saranno giorni come questo nel quale il dolore lo potrai sentire nuovamente forte, come un tempo.  Giorni in cui il dolore si ripresenterà e tu non avrai altra scelta se non vivertelo.

09.06.2008 ciao papà, mi manchi, mi manchi tanto.

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