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	<title>racconto &#8211; Nichy Love</title>
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	<description>Blog ufficiale di Nicole Pizzato</description>
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		<title>Allattamento: no alle mamme pediatra sì a chi racconta la propria esperienza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nicole Pizzato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2016 10:36:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Baby]]></category>
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					<description><![CDATA[Parliamo oggi di un discorso assai discusso e disputato in tutte le lingue, nazioni e angoli di questo pianeta: l’allattamento.  Allora premetto che io non sopporto le mamme-pediatre, avete presente ?  Quelle che sanno tutto loro, le trovate sui gruppi di mamme social e danno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Parliamo oggi di un discorso assai discusso e disputato in tutte le lingue, nazioni e angoli di questo pianeta:<span style="color: #ff00ff;"> l’allattamento</span>.  Allora premetto che io non sopporto le mamme-pediatre, avete presente ?  Quelle che sanno tutto loro, le trovate sui gruppi di mamme social e danno diagnosi di qualsiasi malattia, come se nella loro vita non avessero fatto altro che studiare pediatria.  No , parlo da mamma di una bambina di 3 anni. Parlo da donna di 35 anni che nella vita oltre a lavorare sempre nel mondo della moda e scrivere per qualche giornale e pubblicare dei libri, non ho fatto molto altro. Parlo da mamma ignorante, la quale si è trovata con due tette incredibilmente grandi le quali spruzzavano latte 2 mesi prima che la figlia nascesse. Ovviamente sono un’ottima lettrice e quindi avevo letto libri, articoli e tutto ciò che c’era da leggere sul beneficio che <span style="color: #ff00ff;">l’allattamento</span> potesse dare alla mia bimba e alla fine non avevo molto scelta: al settimo mese sembravo una mucca pronta da mungere, quindi sapevo che l’avrei<span style="color: #ff00ff;"> allattata</span>. Ginevra è nata alla 36° settimana, all’ottavo mese, era 2 kg e 600 gr per 49 cm, dicevano che anche se era nata prima fosse già grande, sana e forte. Resta il fatto che appena è nata lei si è attaccata al seno e da lì sono stati fatti miei! No, perché diciamolo bello <span style="color: #ff00ff;">allattare,</span> ma credetemi che per i primi periodi è più bello per chi osserva una mamma che allatta che per la stessa. Il primo mese sembravo L’Incredibile Ulk:  due tette abnormi con tanto di vene che segnavano il seno da quanto si erano ingrossate. Quando ho avuto la prima montata latte mi sono spaventata a morte: non ero nemmeno la sorella gemella di Nicole che prima di allora portava una seconda scarsa e pesava 55 kg vestita. <a href="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2016/02/700smush16.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21943" src="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2016/02/700smush16.png" alt="700smush16" width="592" height="483" srcset="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2016/02/700smush16.png 592w, https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2016/02/700smush16-300x244.png 300w, https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2016/02/700smush16-125x102.png 125w" sizes="(max-width: 592px) 100vw, 592px" /></a>Quando mi è arrivato il latte il mio seno era diventato talmente grosso e duro, (e non vi racconto il male) che sono andata a mettermi sotto la doccia, perché è così che si fa mi avevano detto, e il risultato qual ’era stato ? Zero, nessuno, un male incredibile e l’unica cosa che realmente mi sollevava era Ginevra che mangiando mi svuotava da tutto il latte che producevo.  Tocchiamo il discorso male ? Nessuno e dico nessuno, mi aveva avvertita di quanto male potesse fare e che io non ho avuto mastiti o altre cose, (<span style="color: #ff6600;">donne se ne avete sofferto con il cuore vi sono tanto vicina</span>). Ma il dolore almeno  per le prime settimane dei  capezzoli? Vogliamo parlarne ? Mi vengono ancora i brividi. Ricordo che per un mese, poi il male è scomparso magicamente, quando Ginevra si attaccava a me io mi mordevo le labbra e stringevo le gambe e ovviamente piangevo e per fortuna che sono una di quelle persone che ha la soglia del dolore altissimo.  Allattavo Ginevra ogni due ore, giorno e notte. Potete capire come ero messa?  Ma non importa, io andavo avanti a fatto. Allora giocavo al giorno zero. Ogni mattina mi alzavo ed era il giorno zero non c’era stato ieri e non esisteva domani, ma un bellissimo e meraviglioso presente con la mia bimba. (Avevo lavorato per 15 anni nella moda, girato mezzo mondo ed ora mi trovavo ad abitare con il mio compagno in una paese Veneto sperduto per il mondo, senza lavoro, mamma, fratelli, parenti o amici, se non avessi giocato al giorno zero mi sarei presa a pugni da sola probabilmente).  Ma la vita è una cosa meravigliosa e io non me lo sono mai dimentica ed essere diventata mamma il dono più grande che la vita mi avesse fatto.  Dopo questo periodo(catartico )<span style="color: #ff00ff;"> l’allattamento</span> è diventato un momento magico di gioia e conoscenza tra me e quella creatura che avevo tra le braccia che potevo definire mia figlia. Anche se la fatica per me è stata tantissima perché Ginevra, che a 8 mesi pesava ed era grande come un bimbo di un anno e mezzo mangiava ancora ogni 4 ore ( giorno e notte) e solo dal mio seno.  Ricordo che in quel periodo ero così stanca che chiunque mi parlasse rispondevo di sì, sembrano una deficiente, ma io con la testa non c’ero ero troppo esausta. Fatto sta che poi sono partita con frutta e pappate, però Ginevra amore della mamma, dalla tetta fino a 18 mesi non si è mai staccata. Eh sì, ho <span style="color: #ff00ff;">allattato</span> mia figlia per 1 anno e mezzo e non tanto per volontà quanto perché lei altrimenti ne avrebbe fatto un dramma.  I benefici ? <a href="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2016/02/allattamento-al-seno.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21945" src="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2016/02/allattamento-al-seno.jpg" alt="allattamento-al-seno" width="640" height="425" srcset="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2016/02/allattamento-al-seno.jpg 640w, https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2016/02/allattamento-al-seno-300x199.jpg 300w, https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2016/02/allattamento-al-seno-480x320.jpg 480w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a>Sono una mamma che ha creduto nell’<span style="color: #ff00ff;">allattamento</span>, anche se non credo che se una madre non ha latte o non riesce ad <span style="color: #ff00ff;">allattare</span>  per altri mille motivi debba farne un dramma:  la salute mentale di una mamme secondo me viene prima dell’<span style="color: #ff00ff;">allattamento</span>. Oggi ogni sorte di dottore fa ad ogni mamma il lavaggio del cervello sul fatto di insistere con l’<span style="color: #ff00ff;">allattamento</span> anche quando di latte non c è o il bambino non ne vuole sapere di attaccarsi al seno, non considerando che non siamo mucche da latte ma donne che hanno una certa sensibilità e che quando diventano mamme questa dimensione aumenta e che in quel momento  la nostra psiche è molto più fragile. Comunque, ho creduto nell ’<span style="color: #ff00ff;">allattamento</span> e oggi da mamma non pediatra, ma da mamma che ha una bimba che a maggio compierà 4 anni e che sta raccontando la sua semplice esperienza vi dico che tutto ciò che ho letto è stata per me la realtà. Ginevra è andata al nido e a parte qualche raffreddore si è  ammalata molto poco, non mi ha mai fatto una febbre sopra i 38.  Non ha mai avuto problemi di pelle, ha capelli e unghie fortissime. Adora mangiare è una bimba dal carattere forte ed è sempre felice e solare. E voi ora mi direte caspita, davvero ? Beh da controparte c’è che non dorme ancora tutta la notte. Sono quasi 4 anni che non dormo, aiuto ! … e che ancora oggi lei mi tocca il seno, ha sempre la manina nella mia tettina (meno male sono tornate alla grandezza giusta), diciamo che è la sua coccola, ovviamente abitudine di cui  ha bisogno giorno e notte. Questa è la mia esperienza, non ho una controparte anche se penso, un po’ ridendo dentro di me che se avessi un altro figlio probabilmente non lo allatterei e lo metterei a dormire da solo dalla prima notte e guai se fiatasse; altri anni senza dormire e chi sono ? Un robot,? Ma manco una mucca non ci riuscirebbe ! Detto questo credo fortemente che ogni esperienza va da sé e che ogni mamma dovrebbe smetterla di sentirsi in colpa per quello che fa o non fa. Noi mamme ce la mettiamo sempre tutta e questa è l unica cosa vera …</p>
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<p>Today we talk about a much discussed speech and played in all languages, nations and corners of this planet: <span style="color: #ff00ff;">breastfeeding</span>. So I state that I can not stand the mothers-Pédiatre, you know? Those who know them, can be found on moms groups and social damage diagnosis of any disease, as if their lives had not done anything but studying pediatrics. No, I speak as a mother of a 3 year old daughter. I speak as a 35 year old woman to life than to work forever in the world of fashion and write for a newspaper and publishing of books, I did not do much else. I speak as an ignorant mother, who found herself with two incredibly big tits which splashed milk two months before the birth of her daughter. Of course I am an excellent reader and then I read books, articles and everything there was to read about the benefits that<span style="color: #ff00ff;"> breastfeeding</span> could give to my child, and at the end I did not have much choice: the seventh month I looked like a cow ready to be milked , so I knew that I would have breastfed. Ginevra was born at 36 weeks, eight months, was 2 kg and 600 g for 49 cm, said that even though she was older than it was already big, healthy and strong. The fact remains that as soon as she was born has stuck to the breast, and from there they were my own! No, because let&#8217;s face it nice to breastfeed, but believe me that for the first few times it is good to those who observe a <span style="color: #ff00ff;">breastfeeding</span> mother than for the same. The first month I looked like The Incredible Ulk two abnormal boobs with lots of veins that marked the breasts because they were swollen. When I had first mounted the milk I was scared to death: I was not even the twin sister of Nicole that before then brought a second poor and weighed 55 kg dressed. When I got the milk my breasts had become so big and hard, (and do not tell you the bad) that I went to put myself in the shower, because that&#8217;s how you had told me, and the result what &#8216;had been ? Zero, none, an incredible evil and the only thing that really lifted me was that eating Ginevra I emptied from all the milk I produced. We touch the wrong speech? No one and I mean no one, had warned me about how bad could do and that I did not have mastitis or other things, (women if you have suffered with the heart you are so close). But the pain at least for the first few weeks of the nipples? We want to talk about it? I shudder still. I remember that for a month, then evil has disappeared magically, when Ginevra was clinging to me I bite my lip and squeezed his legs and obviously I cried and luckily they are one of those people that has a very high pain threshold. Ginevra nursed every two hours, day and night. You can understand how I put it? But no matter, I went on to the fact. Then I played on day zero. Every morning I got up and was the zero day there had been yesterday and there was no tomorrow, but a beautiful and wonderful this with my daughter. (I had worked for 15 years in fashion, over half the world, and now I was to live with my partner in a country Veneto lost to the world, out of work, mother, brothers, relatives or friends, if I had not played in zero day I I would be pummeled by itself probably). But life is a wonderful thing and I&#8217;ve never forgotten me and be a mom the greatest gift that life had made me. After this period (cathartic) <span style="color: #ff00ff;">breastfeeding</span> has become a magical moment of joy and understanding between me and that creature that I had in my arms that I could define my daughter. Although the effort for me because it was a lot of Ginevra, which weighed eight months and was as big as a child of a year and a half still eating every 4 hours (day and night) and only from my breast. I remember that at that time I was so tired that everyone I spoke answered yes, they look like a moron, but I was not there with my head I was too exhausted. The fact is that then I started with fruit and pappate But Ginevra love mom, tit by up to 18 months you&#8217;re never disconnected. Yes, I nursed my daughter for one year and a half and not so much by the will but because she otherwise would have made a fuss. The benefits? I am a mother who believed during<span style="color: #ff00ff;"> breastfeeding</span>, although I do not think that if a mother has no milk or can not <span style="color: #ff00ff;">breastfeed</span> for a thousand other reasons should make a fuss: the mental health of mothers in my opinion comes before <span style="color: #ff00ff;">breastfeeding</span>. Today every kind of doctor does to every mother brainwashed about whether to persist with <span style="color: #ff00ff;">breastfeeding</span> even when there is milk or the child does not want to know to take the breast, considering that we are not milk cows but women that have a certain sensitivity and that when they become mothers this size increases and that at that moment our spikes is much more fragile. Anyway, I believed from mom during<span style="color: #ff00ff;"> breastfeeding</span> and today not a pediatrician, but a mother who has a child who in May will perform four years and who is telling his simple experience tell you that everything I read was for me the reality. Ginevra went to the nest and with a few colds became ill very little, did not I ever had a fever above 38. He never had skin problems, hair and strong nails. Loves to eat is a little girl with a strong character and is always happy and solar. And now you will say wow I, really? Well there is a counterparty that does not sleep through the night again. Are almost four years that I do not sleep, help! &#8230; And that still she touches my breasts, always the little hand in my teat (thank goodness are back at the right size), we say that is her cuddle obviously habit he needs day and night. This is my experience, I do not have a counterparty although I think, a little &#8216;laughing inside me that if I had another child probably will not allatterei and I would put it to sleep alone the first night, and God help us if fiatasse; other years without sleep and who are they? A robot ,? But not even a cow will not succeed! Having said that I strongly believe that every experience, and it goes without saying that every mother should stop feeling guilty about what he does or does not do. We moms we do our whole always and this is the real thing &#8230;</p>
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		<title>Monia Uliana una mamma che ha bisogno di noi&#8230; /Monia Uliana a mom who needs us ..</title>
		<link>https://www.nichylove.com/monia-uliana-una-mamma-che-ha-bisogno-di-noi-monia-uliana-a-mom-who-needs-us/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicole Pizzato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2015 08:36:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
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					<description><![CDATA[Buongiorno amici, oggi sono seria! Infondo questo è il mio mondo, il mio semplice, piccolo e grande blog che racchiudo chi sono a 360 gradi … Il mio diario che condivido con voi, perché possiedo molteplici aspetti, mi appartengono più dimensioni, da quella più leggera [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2015/02/IMG_24780121134725.jpeg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-20653" src="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2015/02/IMG_24780121134725.jpeg" alt="IMG_24780121134725" width="960" height="720" srcset="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2015/02/IMG_24780121134725.jpeg 960w, https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2015/02/IMG_24780121134725-300x225.jpeg 300w, https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2015/02/IMG_24780121134725-800x600.jpeg 800w, https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2015/02/IMG_24780121134725-700x525.jpeg 700w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a>Buongiorno amici, oggi sono<strong> seria</strong>! Infondo questo è il mio <strong>mondo</strong>, il mio semplice, piccolo e grande blog che racchiudo chi sono a <strong>360 gradi</strong> … Il mio diario che condivido con voi, perché possiedo molteplici aspetti, mi appartengono più <strong>dimensioni</strong>, da quella più <strong>leggera</strong> a quella più<strong> profonda</strong> e incredibilmente <strong>sensibile</strong>… quest’ultima  la seconda la riservo solo alle persone che amo e la “uso” nel mio lavoro sotto forma di creatività … Ma oggi non posso non parlarvi di un argomento che mi <strong>tocca</strong> molto. Ricevo ogni giorno tantissime <strong>vostre mail</strong>, <strong>commenti</strong>,  la <strong>maggior parte</strong> sono veloci e complimenti, vi ringrazio perché non ho mai ricevuto nulla di negativo! Mai un commento cattivo, mai! Grazie… ma poi, dicevo, ci sono anche le <strong>vostre mail</strong>, quelle in cui vi affidate a me come fossi il  vostro <strong>psicologo</strong> e mi raccontate di voi, dei vostri problemi, paure e mi chiedete aiuto … La maggior parte di voi mi chiede di poter <strong>lavorare</strong> per me nel mio <strong>blog</strong> perché come me amate scrivere (e io vi devo rispondere che il mio blog è formato da un team che non cambierei mai e che per il momento non cerco persone in più);  altri mi chiedono,  considerate le mie molteplici conoscenze se posso aiutarvi a essere inseriti da qualche parte e ovviamente la questione è sempre la stessa:  avete bisogno di un <em><strong>posto di lavoro</strong></em>! Tra la tante mail ne ho scelta una. Lei è una ragazza di<strong> Padova</strong>, ha una storia personale incredibile e come tanti di voi ha bisogno di un lavoro. Le ho concesso un’intervista per poterle dare un po’ di visibilità e spero che qualcuno di voi la possa contattare perché se credo che veniamo al mondo in primis per aiutarci uno con l’altro,qualcuno per lei deve esserci … e ricordatevi che anche se oggi le cose vi vanno alla grande, la vita è una ruota che gira e che un domani potreste essere voi ad aver bisogno di aiuto … AIUTIAMOLA!</p>
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<p><strong>Intanto ti ringrazio per avermi raccontato la tua storia …</strong></p>
<p>Non è facile raccontare la propria storia. Perché una vita è fatta di molti avvenimenti, ricordi, delusioni, sconfitte, vittorie, dolori, gioie e molto altro ma sono una persona che accetta sempre le sfide. E quindi ho accettato dopo la mia e-mail di essere intervistata da te.</p>
<p><strong><a href="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2015/02/IMG_24718102732627.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-20655" src="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2015/02/IMG_24718102732627.jpeg" alt="IMG_24718102732627" width="720" height="960" srcset="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2015/02/IMG_24718102732627.jpeg 720w, https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2015/02/IMG_24718102732627-225x300.jpeg 225w, https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2015/02/IMG_24718102732627-600x800.jpeg 600w, https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2015/02/IMG_24718102732627-700x933.jpeg 700w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a>Ti vuoi presentare?</strong></p>
<p>Mi chiamo Monia Uliana e ho 25 anni. 25 anni che sembrano però un bagaglio di 50 anni di vita&#8230; almeno è cosi che mi sento.</p>
<p><strong>Da dove vuoi iniziare?</strong></p>
<p>Beh, dall’ inizio: non ho mai avuto una vita facile e fin da bambina, sembra che la vita si diverta a darmi ostacoli da superare e io ogni volta devo trovare la forza per superarli e devo dire che finora sono riuscita a saltarli tutti e tutto ciò mi ha formato molto e mi ritengo una persona molto forte. Ma essere forte non significa che tutto sia facile, molti credono che perché sei forte e hai superato mille dolori allora non ti serve una spalla ma spesso questa viene a mancare: la mia infanzia non è stata delle migliori tra problemi economici e la mancanza di un padre per molti anni perché stava scontando la sua pena in carcere. Devo dire però che ho avuto e ho tuttora fortunatamente una madre eccezionale, che ha cresciuto da sola senza chiedere niente a nessuno due figli. Il suo esempio e la sua forza credo siano davvero la benzina della mia vita.</p>
<p><strong>Fino ai tuoi 18 quando sembra esserci uno spiraglio di luce….</strong></p>
<p>Già, arrivano anche per me i tanto attesi 18 anni per poi capire che la vita è sempre lì che ti attende per metterti alla prova&#8230;.</p>
<p><strong><a href="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2015/02/IMG_24726971903769.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-20656" src="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2015/02/IMG_24726971903769.jpeg" alt="IMG_24726971903769" width="720" height="960" srcset="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2015/02/IMG_24726971903769.jpeg 720w, https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2015/02/IMG_24726971903769-225x300.jpeg 225w, https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2015/02/IMG_24726971903769-600x800.jpeg 600w, https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2015/02/IMG_24726971903769-700x933.jpeg 700w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a>Di cosa stai parlando? (Respira piano e continua il suo racconto)</strong></p>
<p>Mancavano tre giorni al mio esame di maturità, i miei pensieri in quei giorni erano solo studiare e cercare di fare il massimo negli esami per poter prendere finalmente questo diploma come perito turistico&#8230; ma un suono del campanello in piena notte cambia per sempre la mia vita: mio fratello aveva avuto un brutto incidente, non si sapevano ancora le sue condizioni, si sapeva solo che uno dei 4 in macchina era morto.Ricordo ancora il tragitto in macchina fino all&#8217; ospedale, se chiudo gli occhi vedo ancora io, mia madre e mio padre che entriamo nella stanza in ospedale in cui c&#8217;è un dottore che ci dice che la persona arrivata non aveva documenti con sé e che comunque era deceduta&#8230; ma doveva essere riconosciuta ovviamente non avendo documenti d&#8217; identità.. mia madre come sempre fu la persona più forte al mondo.. ricordo perfettamente la sua figura che entrava nella stanza per vedere se era lui o no, ricordo la mia speranza che si sbagliassero, mio fratello non poteva essere morto, aveva solo 26 anni&#8230; poi ecco ricordo nuovamente la sua figura uscire dalla stanza e dire: sì, è lui. Il mondo è crollato. Non ci sono parole per descrivere un lutto del genere, tutta la vita, il destino ti sembrano completamente diversi, rivedi tutto, tutte le cose della tua vita cambiano di posto, niente è e sarà come prima di quel maledetto 15 giugno 2008.</p>
<p><strong>Terribile …</strong></p>
<p>E il 18 giugno 2008 mi ritrovo ad alzarmi e a dover fare gli esami di maturità&#8230; ricordo ancora la sensazione che avevo quando ero seduta tra i banchi e guardavo i miei compagni finché aspettavamo iniziasse l&#8217;esame&#8230;li guardavo, li vedevo sorridere, parlare della paura dell&#8217; esame e mi dicevo “ma come è possibile, mio fratello è morto, per me il mondo è completamente cambiato ma in realtà lo stesso mondo non se n’è nemmeno accorto&#8230; ho cominciato a rendermi conto di molte cose e a dare alla vita un valore del tutto diverso. Comunque faccio gli esami, anche se non al meglio perché tutti i voti che alla fine ottengo nelle varie prove sono  al di sotto delle mie possibilità e  completamente diversi rispetto ai  risultati che avevo avuto nelle prove precedenti&#8230; ottengo comunque un voto finale pari a 85 che è comunque soddisfacente.</p>
<p><strong><a href="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2015/02/IMG_24792570445030.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-20654" src="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2015/02/IMG_24792570445030.jpeg" alt="IMG_24792570445030" width="960" height="720" srcset="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2015/02/IMG_24792570445030.jpeg 960w, https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2015/02/IMG_24792570445030-300x225.jpeg 300w, https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2015/02/IMG_24792570445030-800x600.jpeg 800w, https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2015/02/IMG_24792570445030-700x525.jpeg 700w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a>Sei stata veramente in gamba!  E da lì dovevi ricominciare tutto …</strong></p>
<p>Infatti, una volta preso il diploma dovevo prendere in mano la mia vita e farne qualcosa&#8230; la mia aspirazione era l&#8217; università&#8230; avevo due passioni: lo sport e scrivere. Ho sempre praticato atletica leggera a livello agonistico con buoni risultati anche. Lo sport mi ha salvato perché mi ha dato un rigore di vita sano, principi veri e valori molto rispettabili.</p>
<p><strong>Ma?</strong></p>
<p>La vita aveva in riserbo per me ancora sorprese&#8230; conosco un ragazzo&#8230; o meglio un uomo perché aveva 15 anni più di me, me ne innamoro perdutamente e dopo un mese scopro di aspettare un bambino. C&#8217;è chi lo ha chiamato errore, chi sciocchezza giovanile, chi in altri modi davvero irritanti … io l’ho chiamato da subito semplicemente mio figlio, la mia vita. Scelgo comunque di tenerlo, nonostante abbia tutto il mondo contro, inizialmente anche i miei genitori ma sento che non posso gettarlo via come tutti mi consigliano, è un bambino, il mio bambino, anche se non lo vedevo, sentivo che lui c&#8217;era, aveva un cuoricino minuscolo che già batteva. Tutti ovviamente sono scioccati, io, la  ragazza perfetta con voti sempre alti a scuola, risultati ottimi nello sport, mai fumato, mai bevuto, mai fatto tardi, mai combinato neanche una marachella nella mia vita, ero rimasta incinta di una persona che conoscevo appena. Eppure era successo. Sicuramente il fatto che stavo elaborando il lutto di mio fratello ha voluto dire molto, avevo bisogno di una spalla, di conforto e in quel momento lui aveva saputo darmi quel calore che cercavo, darmi quel brivido che un po&#8217; mi confortatava&#8230;</p>
<p><strong>Che cosa hai deciso?</strong></p>
<p>Ho  lottato contro il mondo e decido di diventare madre e moglie. E dopo un po&#8217; anche i miei genitori hanno abbassato l&#8217; ascia da guerra e hanno capito che un figlio già l&#8217; avevano perso e che non era il caso di perdere anche l&#8217; unica rimasta. Dal momento in cui hanno abbassato l&#8217; ascia da guerra devo dire che mi sono stati di grande aiuto e conforto, sia a livello affettivo che a livello pratico in quanto hanno deciso di restaurare la vecchia casa e farne cosi uscire due appartamenti indipendenti, uno per loro e uno per noi. Purtroppo però dopo due anni di matrimonio le cose cominciano andare male, molti problemi, incomprensioni&#8230;tanto che mi separo e resto a crescere mio figlio da sola. Fortunatamente possiedo una casa mia e i miei genitori al piano di sotto e questo mi ha molto aiutato in tutti i campi, morale, affettivo e pratico di gestione del piccolo con il lavoro.</p>
<p><strong><a href="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2015/02/IMG_24685802622762-2.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-20657" src="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2015/02/IMG_24685802622762-2.jpeg" alt="IMG_24685802622762-2" width="960" height="720" srcset="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2015/02/IMG_24685802622762-2.jpeg 960w, https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2015/02/IMG_24685802622762-2-300x225.jpeg 300w, https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2015/02/IMG_24685802622762-2-800x600.jpeg 800w, https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2015/02/IMG_24685802622762-2-700x525.jpeg 700w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a>Giovanissima a crescere un figlio….</strong></p>
<p>Non è stato facile, e non lo è tuttora. Fare da padre e madre a volte è davvero stressante&#8230; a volte si ha bisogno di una pausa, di una boccata d&#8217; aria ma si sa, dal momento in cui diventi genitore lo sei 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e 365 giorni all&#8217; anno&#8230; farlo da sola poi è ancora più dura. Essere mamma è dura, essere una mamma single lo è di più  e essere mamma single e ancora adolescente non ha pari. Ora ho 25 anni e mio figlio ha 6 anni e non nego che di anni me ne sento molti di più&#8230; direi che 35 – 40 anni me li sento tutti. Ho dovuto affrontare cose che molti nemmeno in tutta una vita devono affrontare ma non mi piango addosso, no per niente. Questo ha voluto la vita per me e comunque sia la vivo a pieni polmoni e traggo quello che di meglio può dare.</p>
<p><strong>Cosa ti rende felice oggi?</strong></p>
<p>Dopo tutto questo ho imparato ad amare le cose semplici: una prato verde, un bel sole e mio figlio che corre e gioca felice sotto un cielo limpido e azzurro e io non chiedo altro. Purtroppo però si deve anche mangiare, pagare le bollette, le tasse e i lavori sono sempre meno e precari.</p>
<p><strong>Che cosa fai nella vita per vivere?</strong></p>
<p>Ho 25 anni e ho provato tanti di quei lavori&#8230; ho fatto la baby sitter, ho dato ripetizioni, ho raccolto verdura nei campi, ho fatto pulizie presso alcune famiglie, ho lavorato al mercato vendendo piante e fiori, ho fatto l&#8217;articolista free lance per vari siti e blog, ho fatto la rappresentante, ho lavorato per un&#8217; agenzia viaggi online, poi nuovamente mercato a vendere frutta e verdura, ho fatto la cameriera. Insomma pur di crescere mio figlio mi sono adattata a tutto ma è sempre più dura; i lavori sono sempre meno e sempre più precari. Io ho dentro di me un grande fuoco, una grande energia e sento che potrei e vorrei fare molto di più. Credo di avere davvero una forza dentro e questo nessuno lo capisce, sono stanca di porte in faccia, di “le faremo sapere”. Attualmente faccio pulizie presso due famiglie, faccio due mercati alla settimana di frutta e verdura e scrivo qualche articolo qua e là per qualche sito internet&#8230; insomma tiro avanti come posso ma non si può vivere cosi. Non si può vivere con l&#8217; angoscia che ogni settimana non si sa se si lavora 4, 5 o 6 giorni, e se si ha la febbre non si è pagati, sapete quante volte sono andata a lavoro con 38 e più di febbre per la paura di perdere il posto o comunque perdere la paga giornaliera? Non si può.. dove è finita la valorizzazione della persona, il renderla soddisfatta della sua vita, del suo lavoro, renderla una persona realizzata?</p>
<p><strong><a href="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2015/02/IMG_24788868174520-2.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-20659" src="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2015/02/IMG_24788868174520-2.jpeg" alt="IMG_24788868174520-2" width="960" height="720" srcset="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2015/02/IMG_24788868174520-2.jpeg 960w, https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2015/02/IMG_24788868174520-2-300x225.jpeg 300w, https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2015/02/IMG_24788868174520-2-800x600.jpeg 800w, https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2015/02/IMG_24788868174520-2-700x525.jpeg 700w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a>Un sogno nel cassetto?</strong></p>
<p>Se dovessi davvero chiudere gli occhi ed esprimere un desiderio, oltre alla salute per mio figlio e la mia famiglia, chiederei di riuscire a realizzarmi come persona. Mi piacerebbe molto riuscire a fare l&#8217; articolista free lance come professione stabile cosi da poter realizzarmi ed in più riuscire a gestire mio figlio e aiutarlo nella sua crescita, perché c&#8217;è poco da dire come cresce la mamma i propri figli non li cresce nessuno. Infondo non credo di chiedere molto&#8230; credo anche di meritarla un po&#8217; di felicità e serenità. Ho affrontato tutto a testa alta e continuerò a farlo così come continuerò a lottare pur di riuscire a realizzare il mio sogno di essere una donna realizzata e madre allo stesso tempo. Tutte abbiamo il diritto di essere entrambe le cose. Le cose non vanno separate anche perché, ricordiamo bene,  una donna realizzata è una donna in pace con se stessa e una donna in pace con se stessa è una donna serena.. a sua volta una donna serena è una donna felice e una donna felice non può che essere una mamma migliore.</p>
<p>Dite che sia così impossibile trovare a questa ragazza un posto fisso di lavoro? Contattate me, cercate lei nei social fate quello che volete, ma datele una mano, PLEASE !</p>
<p>Buona giornata</p>
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<p>Good morning friends, today we are talking about something serious. This is my world: my simple, small and big blog which I fully pour myself into…the diary that allows me to share with you a lot of things, because I am a lot of things, a lot of dimensions, from the surface to the deepest and sensitive side of myself, which I mostly keep for the people I love and only let it out for my job as my creative side… but today, I feel the need to tell you about something that has really touched me. Every day I receive many and many Emails and comments from all of you, the biggest part of them are usually very brief and are mostly compliments. I want to thank you so much for everything, I never received any negative comment! Never, since my blog started…thank you! But besides that, like I said, I also receive a lot of Emails, in which you tell me things that you would only say to your psychologist and share with me your thoughts, your problems, your fears, looking for some advice from me… Most of you request to work with me for my blog because you love to write as much as I do, and my answer is always that behind my blog there’s a great team of people that I would never change and for now I don’t need any more people to work with me…some of you also write me to get some help from me and my many connection, and at the end of the day, the issue is always the same: you’re asking for a job because don’t have one! I picked out one Email from the many I have. It is from a girl who lives in Padova and her story is incredible and just like many of you, she needs a job too. I decided to interview her to give her the chance to stick out and I really hope someone out there will be able to contact her. I think we are all here to help each other…and we must keep in mind that, even if things for us are going great right now, life can turn any moment and tomorrow we could be the ones in need for some help, so LET’S HELP HER!</p>
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<p><strong>First of all, thank you for sharing your story with me…</strong></p>
<p>It is not easy to share one’s story because life is made of many events, memories, disappointments, defeats, successes, pain, joy and a whole lot more. But I always accept every challenge, that’s why I agreed to be interviewed by you after my Email.</p>
<p><strong>Would you like to introduce yourself?</strong></p>
<p>My name is Monia Uliana and I am 25 years old. I’m 25, but it feels like I’m 50 for all the experiences I had…</p>
<p><strong>Where would you like to start from?</strong></p>
<p>Let’s start from the beginning: my life has never been happy and since I was little it seems like someone enjoys giving me a hard time, and every time I need to find the strength to try and overcome all the hurdles. So far I was always able to make it and this certainly made me a very strong person. But becoming stronger didn’t make everything easier, that’s what a lot of people think: if you’re strong and you went through a lot then you don’t need help anymore, but most of the times that’s absolutely not the case. My childhood didn’t go smoothly, due to financial problems and the lack of a father figure for many years, as he was in prison. But luckily I had, and I still have, an amazing mother, who raised two kids by herself, without ever asking for help. I think her strength, as well as following her example, are truly what make me go on in life.</p>
<p><strong>That’s until you turn 18, when there seems to be a </strong><strong>glimmer of hope…</strong></p>
<p>Yes, I  finally turned 18, the goal I had been waiting for! But only to find out that life is always there, ready to challenge you…</p>
<p><strong>What do you mean? </strong>&#8211; she breaths slowly and keeps on with her story &#8211;</p>
<p>It was three day before my high school final exam, all I was thinking about during those days was studying and I was focused on doing my best in order to finally get my diploma as a tourist surveyor. But in the middle of the night the ring of the doorbell changed my life forever: my brother had a terrible accident, they still didn’t know what his conditions were, all they knew was that one of 4 people in the car had died. I still remember the drive to the hospital, when I close my eyes I still can see my mom, my dad and myself walking in that room, the doctor was there, he told us that the guy didn’t have any documents on him and that, by the way, he had passed away…but obviously, not having any documents, he needed to be identified… my mom, as usual, was the strongest person in the world, I remember her entering the room to look at the body, in my head I knew they were wrong, my brother couldn’t have been dead, he was only 26! But then my mom walked out: “yes, that’s him.” The world collapsed. No words can describe such a loss. Everything, your whole life, your destiny, everything seems so different when you look at it after something like that. Your perspective of things changes and everything gets redimensioned, and nothing could ever get back to normal after that cursed day, June 15 2008</p>
<p><strong>That’s awful…</strong></p>
<p>And…on June 18 2008, I have to get up, go to school and go through my final exam… I still remember the feeling I had as I was sitting at my desk, looking at my classmates waiting for the exam to begin… I was staring at them, I could see them chat, smile, talk about how scared they were of the upcoming test…and all I could think of was: “how can my brother be dead?”. My whole world had changed, but the world didn’t even notice… I started realizing a lot of things and life since then has had a totally different value for me. However, I do all my tests and finish the exam, even if it didn’t really go as expected: all my partial grades in the different classes were remarkably lower than what I was used to… but I still make it to a final grade of 85, which is still alright.</p>
<p><strong>You really did a great job! And from then everything was going to begin…</strong></p>
<p>That’s right, after graduating I wanted to grab my life and actually do something with it… what I really wanted to do was going to university. I had two passions in life: sport and writing. I have always done athletics on a competitive level and I also achieved some good results. I can say sport has saved me because it led me to a healthy life style and game me true and honest values.</p>
<p><strong>But?</strong></p>
<p>Life has something different in store for me, more surprises…I met a guy, or should I say a man, as it was  years older than me. I deeply fell in love with him and after only one month I found out I was expecting a baby. Some people call it a mistake, some others say it’s just the result of the recklessness of youth, some describe it in a quite annoying way, I simply call it my son. My life. I decided to keep him, despite the whole world was attacking me, even my mom and dad at first. But I knew I could get rid of it like everyone kept telling me! It’s a baby, it’s my baby! And even if I couldn’t see him yet, I could feel he was there, his tiny little heart was already beating. Of course, everybody was shocked, me, the perfect diligent girl who never even got a bad grade in school and was always successful in sports, the girl who has never smoked, never drank, was never late and never gotten into trouble, I had fallen pregnant with a person I had just met. Certainly the fact that was still trying to accept the loss of my brother had a lot to do with it, I needed a friend, I needed someone to comfort me, and in that moment, he was the one who was able to give me what I was looking for, that chill that made me feel a little better…</p>
<p><strong>What did you decide?</strong></p>
<p>I fought against the world and I decided to become a mother, and a wife. And after a little while my mom and dad buried the hatchet as well because they understood they already lost one child and didn’t want to lose the only one left. From the moment we reconciled they have been a great support and comfort for me, both on the emotional level and on the practical one too: they decided to renovate their old house and they made two separate apartments out of it, one for them and one for us. Unfortunately though, after the first two years of marriage, things started going wrong, a lot of problems, a lot of misunderstandings…and that’s when we decide to split and I find myself raising my child on my own. Luckily I had my own house and my parents lived pretty much downstairs…these factors definitely helped out a lot, emotionally, practically and mostly in the management of the baby and the job.</p>
<p><strong>So young and raising a child…</strong></p>
<p>It was never easy, and it still isn’t. Being a mother and a father can be extremely stressful…sometimes you really need to take a break. But when you become a parent, you need to be a parent 24 hours a day, 7 days a week, all year long…and doing it all alone makes it ten times more difficult. Being a mom is really a tough task by itself, being a single mom is even tougher, being a single adolescent mom….well you can imagine what it feels like! Now I’m 25 years old and my son is 6 and I can honestly say I do feel much older than what I actually am… I would say at least 35 or 40! I had to go through things that most people out there don’t even see throughout their entire existence, but I don’t feel sorry for myself, not at all. This is what life had in store for me and no matter what happens I live my life fully, always trying to get the best out of it.</p>
<p><strong>What makes you happy today?</strong></p>
<p>After all this, I learnt to love the most simple things: a green field, warm sun and my son playing and running around cheerfully underneath a clear blue sky, that’s all I could ask for. But unfortunately we can’t just live like that, we also need to get ourselves something to eat and pay the bills, and nowadays jobs have become impossible to find and  almost every job is temporary.</p>
<p><strong>What do you do for a living?</strong></p>
<p>I’m 25 and I have tried so many different jobs… I worked as a baby sitter, a tutor, a housekeeper, I picked up vegetables in a field, I worked at the local market selling flowers, freelance columnist for several websites, salesperson, online tour operator, then again at the market selling fruits and vegetables and waitress. I mean, in order to raise my child I had to adjust to pretty much everything but it gets harder and harder. I have a huge fire inside of me, a strong energy, and I feel like I could, and I would like to do a lot more. I really do think I have some sort of energy within, the problem is that nobody can see it, I am tired of looking at doors getting shut in my face. I am currently working as a housekeeper for two different families and two days a week I also work at the market selling fruits and vegetables, also I write some articles here and there for a few websites… I do what I can but I can’t live like this. I can’t live with the constant worry that, week by week, I don’t even know if I’ll be working 4, 5 or 6 days. Of course if I get sick I don’t get paid, I don’t even know how many times I went to work with a high fever and the fear of losing the job, or even just the daily paycheck. It’s impossible… where is the appreciation? Why can’t we all be happy of who we are, of the job we have and feel realized and successful?</p>
<p><strong>Do you have a dream?</strong></p>
<p>If I could really close my eyes and make a wish, besides wishing for my son to be always healthy, I would like to be a successful person. I would really like to be a freelance columnist as a permanent job so that I could feel satisfied and successful and take care of my son and help him in his path of growth at the same time. The truth is that only a mom can raise her children like a mom does. I am not asking for much…and I think I possibly deserve some happiness and serenity in my life. I faced everything with my head always held high and I will continue fighting to make my dream come true and finally be a successful woman and a successful mom as well. We all have the right to be both things. Being a mom and having a job should always go together because a satisfied woman is also serene, a serene woman is also happy and a happy woman can only be a better mother!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>So, what do you think? Can we find a permanent  job for this young woman?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Have a good day</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Io e la mia cecità: Fabio si racconta</title>
		<link>https://www.nichylove.com/io-e-la-mia-cecita-fabio-si-racconta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicole Pizzato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2014 08:36:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[cecità]]></category>
		<category><![CDATA[nichylove]]></category>
		<category><![CDATA[non vedenti]]></category>
		<category><![CDATA[paralimpiadi]]></category>
		<category><![CDATA[racconto]]></category>
		<category><![CDATA[riflessione]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
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					<description><![CDATA[Ciao miei lettori, come state? Oggi vorrei farvi riflettere, non che mi consideri così brava da indurvi a riflettere, ma almeno, nel mio piccolo,  ci provo … Questa intervista è iniziata lunedì scorso, aprendo un’e-mail ricevuta da un ragazzo che mi aveva scritto chiedendomi se [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2014/02/cecità-politica.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-1898" alt="cecità politica" src="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2014/02/cecità-politica-300x142.jpg" width="300" height="142" srcset="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2014/02/cecità-politica-300x142.jpg 300w, https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2014/02/cecità-politica.jpg 320w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Ciao miei <strong>lettori</strong>, come state? Oggi vorrei farvi <strong>riflettere</strong>, non che mi consideri così brava da indurvi a <strong>riflettere</strong>, ma almeno, nel mio <strong>piccolo,</strong>  ci provo … Questa intervista è iniziata <strong>lunedì</strong> scorso, aprendo <strong>un’e-mail</strong> ricevuta da un ragazzo che mi aveva scritto chiedendomi se era possibile, tramite il mio <strong>blog,</strong> parlare di lui e di ciò che fa nella vita. Sapete,  ricevo molte richieste da parte  di<strong> ragazzi</strong> che vogliono parlare di sé tramite il <strong>Nichylove</strong> ed io non posso che essere <strong>onorata</strong> di fungere da filtro e voce a racconti come questi…Buona lettura…</p>
<p><span style="color: #ff00ff;">Ti vuoi raccontare brevemente?</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Certo:  sono Fabio Lotti, nato a Vicenza il 20 dicembre 1987. Attualmente sono alto 178 cm e peso 65kg, ma non è sempre stato così. Fino all’età di 14 anni ero molto minuto, “uno stropoletto” come direbbero dalle mie parti, forse a causa della mia malattia rara (che ancora oggi non ha un nome), ma che comporta danni alla vista, all’udito e alle ossa. Questo mi ha causato sempre difficoltà: ero sempre il più basso, il più magro e sempre l’ultimo nei vari sport. Rispetto ai miei coetanei indossavo un bel paio di fondi di bottiglia e due odiatissimi apparecchi acustici che mi facevano sentire così diverso. Guardandomi indietro però, mi rendo conto che erano paranoie mie, me la cantavo da solo perché i miei amici e compagni di classe, fino alle medie appunto, non mi hanno mai trattato diversamente anzi ho sempre avuto dei bellissimi rapporti di amicizia.</span></p>
<p><span style="color: #ff00ff;">Quando sono iniziati i primi veri problemi causati dalla tua malattia?</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Prestissimo,  a 7 anni è avvenuto il primo distacco di retina all’occhio sinistro e la prima operazione all’ospedale De Lellis di Schìo. Poi ci sono stati un  paio d’anni tranquilli e il giorno del mio nono compleanno la retina sinistra mi ha regalato la cecità totale.<a href="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2014/02/14502.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-1900" alt="14502" src="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2014/02/14502-300x300.jpg" width="300" height="300" srcset="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2014/02/14502.jpg 300w, https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2014/02/14502-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></span></p>
<p><span style="color: #ff00ff;">Sei stato operato ancora?</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Sì, per sette volte, ma le operazioni  non hanno prodotto i risultati che ci aspettavamo.  Arriva così l’estate dopo gli esami di terza media e boom! Sviluppo improvviso quanto doloroso. Alcune parti dei miei occhi non sono cresciute alla stessa velocità del resto del corpo causando così il distacco della retina dell’occhio destro e complice un’uveite, altro mese in ospedale con annesse un paio di operazioni durante i mondiali di Corea-Giappone 2002. </span></p>
<p><span style="color: #ff00ff;">Cos’è cambiato a livello relazionale?Ormai eri un adolescente…</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Sono cominciati i problemi veri a 14 anni quando si inizia ad utilizzare il motorino e le distanze si accorciano. Io abitavo in un paese di collina e frequentare gli amici di Vicenza era semplice per chi era motorizzato, ma per me, che non potevo guidare o c’era la mamma oppure restavo a casa. Una crescente cecità e il mutamento degli interessi da parte dei miei coetanei rendevano le cose più complicate: non era più tempo di nascondino, calcio nel campetto e fare le basi militari, ora c’era la play station sempre più grafica, il giro al centro commerciale per vedere i negozi, trovarsi al locale al sabato sera per ballare e trovare la morosa. Sempre più si trattava di oggetti, eventi e discussioni visive, cosa che mi tagliavano fuori e mi sentivo sempre più emarginato.<a href="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2014/02/occhio_cecità-300x300.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-1897" alt="occhio_cecità-300x300" src="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2014/02/occhio_cecità-300x300-300x300.jpg" width="300" height="300" srcset="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2014/02/occhio_cecità-300x300.jpg 300w, https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2014/02/occhio_cecità-300x300-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></span></p>
<p><span style="color: #ff00ff;">Che effetto ti fa ricordare quegli anni?</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Guardandomi indietro posso dire che i contesti non erano i più adatti alla mia situazione, ma bisogna aggiungere che il mio carattere era poco forte ed io ero abituato alle attenzioni. Mia madre soprattutto ha sempre cercato di fare il massimo per me e purtroppo in qualche situazione ciò mi ha danneggiato. Per fortuna in terza superiore ho incontrato Pietro e Andrea che hanno risollevato le sorti delle mie relazioni sociali fuori dal contesto familiare. Sì, perché a casa andava tutto bene, l’ambiente lo conoscevo come le mie tasche, avevo un gruppo di cinque amici con cui giocare al pomeriggio, riuscivo ad andare in bici per i campi, non c’era pericolo di essere investiti o di non vedere il colore del semaforo. Tutto era più facile a casa, in più potevo contare su quattro splendidi nonni, così differenti tra loro che ognuno mi ha formato in ambiti diversi.</span></p>
<p><span style="color: #ff00ff;">Per i bimbi il rapporto con i nonni è importantissimo, che rapporto hai avuto tu con i tuoi ?</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Con nonno Silvio lavoravo la pietra morta di Vicenza creando improbabili posacenere e sculture a dir poco futuriste, quando uscivo dal banco lavoro ero bianco come l’omino Michelin. Le sue storie di guerra mi hanno insegnato molte cose, sapere cosa aveva passato in quegli anni è servito per far crescere dentro di me la gemma della determinazione e della tenacia. Le filastrocche e la bontà di nonna Laura invece mi hanno fatto capire cosa significa essere innamorati del proprio uomo e cosa significa essere una famiglia. Con nonno Joanì ne ho fatte di ogni, dai lavoretti sull’orto, alle mattinate tra mercati, posta e alimentari. Infinite partite a briscola e anni passati ad acquisire una capacità linguistica e un lessico dialettale da far invidia. Unica superstite, nonna Pierina, che oltre a volermi un bene dell’anima, mi fa morir dal ridere con il suo modo di raccontare gli eventi passati e devo a lei la mia crescita perché è stata la mia cuoca per anni. Piatti preferiti: minestrone, pasta col tonno, gargati al ragù e il croccante.<a href="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2014/02/cieco-ciego1.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-1899" alt="cieco-ciego1" src="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2014/02/cieco-ciego1-225x300.png" width="225" height="300" srcset="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2014/02/cieco-ciego1-225x300.png 225w, https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2014/02/cieco-ciego1.png 480w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a></span></p>
<p><span style="color: #ff00ff;">Sei cresciuto in un ambiente in cui ti sei sentito molto amato e dopo?</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La vera svolta della mia vita è successa nel 2005. Era sera e come un fulmine a ciel sereno è esploso un desiderio dentro la mia testa: fare l’università. Fino a quel momento ero convinto di cercare lavoro dopo la maturità, ma quella sera ho deciso di provare a cambiare la mia vita. Così, senza ragionarci su ho detto: mamma farò economia a Verona. Un taglio netto al cordone ombelicale che per 18 anni mi aveva alimentato, cresciuto e protetto, ma era ora di vivere la vita da protagonista, di iniziare a prendere la responsabilità di fare scelte assumendo dei rischi. Accolta con gran favore mi sono iscritto a economia e vincendo la borsa di studio mi sono ritrovato all’alloggio dello studente con Alix, un ragazzo congolese.</span></p>
<p><span style="color: #ff00ff;">Bravissimo, io sono convinta che studiare sia il sale della vita … e l’incontro con il tuo compagno Alix com’è stato?</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Lì per lì è stato uno shock perché passare da una mentalità parrocchiale a dover convivere con un ragazzo nero dell’Africa è stata dura. Mai scelta però fu più appropriata. A poco a poco le barriere mentali furono abbattute e la mente iniziò a liberarsi. Il continuo confronto con studenti provenienti  da tutto il mondo ha fatto sì che i miei preconcetti subissero forti scossoni e da recepire i concetti sono passato ad assumere le idee che condividevo. Un gran lavoro di libertà. Libertà di pensare, libertà di capire cosa si condivide e cosa si vuole perseguire. La libertà costa fatica però, va conquistata, non te la regala nessuno.<a href="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2014/02/basta-300x225.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1905" alt="" src="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2014/02/basta-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></span></p>
<p><span style="color: #ff00ff;">Ecco credo proprio che studiare serva  soprattutto a questo: ad aprire la mente per raggiungere altri spazi, la libertà …</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Questo lavoro di apertura mentale mi ha portato alla seconda svolta della mia vita: nel 2008  il corso di orientamento e mobilità con il bastone bianco. Sino ad allora per me era prerogativa nascondere la mia disabilità, avere un handicap era una vergogna, una colpa. Questo comportava  una serie di comportamenti errati: farmi riconoscere come cieco era per me la morte dell’anima, significava essere nessuno e non avere valore. Il percorso universitario mi ha fatto prendere coscienza dei miei mezzi, ho capito chi ero e che potenzialità avevo. Aver conosciuto altri disabili  che erano in gamba mi ha dato un’iniezione di fiducia e di forza che giorno dopo giorno hanno modificato il mio carattere. Sempre più sicuro e cosciente di dove volevo arrivare, ho imparato a ragionare per obiettivi, affinando le mie capacità di organizzazione.</span></p>
<p><span style="color: #ff00ff;">Che incredibile il percorso di crescita hai fatto .</span></p>
<p><span style="color: #000000;">E non è finito qui! Ecco infatti che conosco Alice, ragazza veronese che dopo 3 anni di fidanzamento   nell’estate del 2011  ho sposato e con cui ora abito a Verona.<a href="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2014/02/Matrimonio-Fabio-e-Alice.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-1903" alt="Matrimonio Fabio e Alice" src="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2014/02/Matrimonio-Fabio-e-Alice-225x300.jpg" width="225" height="300" srcset="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2014/02/Matrimonio-Fabio-e-Alice-225x300.jpg 225w, https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2014/02/Matrimonio-Fabio-e-Alice-768x1024.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a></span></p>
<p>Rimango senza parole! Questo ragazzo di 26 anni mi ha appena dato una lezione di vita che mi lascia sbalordita! Sono troppo felice per lui …</p>
<p><span style="color: #ff00ff;">Raccontami e dopo?</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Dopo aver terminato i 5 anni di Economia mi sono scontrato con il difficile problema della ricerca del lavoro: mi sono reso conto che per un cieco è ancora più impegnativo trovare un impiego perché ancora oggi c’è molta ignoranza in merito alle persone con disabilità visiva e le loro capacità lavorative. Pochi sanno che oggi un cieco può usare il computer, navigare in internet e gestire i social network attraverso l’ausilio di una sintesi vocale o di una barra braille.</span></p>
<p><span style="color: #ff00ff;">Come hai reagito ?</span></p>
<p>Dopo aver constatato che non c’era trippa per gatti e io i gatti me li mangio (da buon Vicentino), ho deciso di provare a creare il mio lavoro.<a href="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2014/02/Laurea-Fabio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-1901" alt="Laurea Fabio" src="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2014/02/Laurea-Fabio-300x200.jpg" width="300" height="200" srcset="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2014/02/Laurea-Fabio-300x200.jpg 300w, https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2014/02/Laurea-Fabio-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p><span style="color: #ff00ff;">La tua capacità di avere iniziativa mi lascia senza parole …</span></p>
<p>Già, con il mio amico-collega Marco Andreoli abbiamo dato vita a “Progetto Yeah” (www.progettoyeah.it) che vuole trasformare la disabilità da punto di debolezza in punto di forza: siamo convinti che investendo in formazione e governando al meglio le proprie capacità si possa, non solo vivere una vita dignitosa, ma concorrere al progresso della cittadinanza e alla diffusione di cultura.</p>
<p><span style="color: #ff00ff;">Come mai avete scelto la parola Yeah?</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Solitamente la parola disabilità porta con sé una serie di sensazioni negative, disgrazia, problemi, depressione, malattie… ecco, noi vogliamo girare la frittata, guardare la vita da un’altra prospettiva e dire: io sono “Yeah”, perché non solo ho compreso i confini della mia disabilità, ma attraverso l’impegno e la dedizione sto riuscendo ad essere alla pari. Un mix di grinta, orgoglio e contagio positivo. Come dice Jovanotti, se hai imparato a contare fino a sette, non significa che l’otto non possa esserci. Certo non è tutto rose e fiori, saremmo stupidi se non tenessimo conto che avere un handicap è di per sé limitante, ma vogliamo dire e dirci “forza ce la possiamo, ce la dobbiamo fare”.<a href="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2014/02/foto-3-e1392215380351.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-1902" alt="foto (3)" src="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2014/02/foto-3-e1392215380351-225x300.jpg" width="225" height="300" srcset="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2014/02/foto-3-e1392215380351-225x300.jpg 225w, https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2014/02/foto-3-e1392215380351-768x1024.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a></span></p>
<p><span style="color: #ff00ff;">Complimenti, quali sono i progetti futuri?</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Parallelamente dallo scorso aprile ho iniziato il Triathlon, disciplina che contempla il nuoto, la bici e la corsa. Dopo sei mesi di allenamenti ho partecipato lo scorso settembre alla prima edizione dei campionati italiani di para triathlon e con la mia guida Sebastien ci siamo classificati terzi nella mia categoria. La strada è lunga, devo imparare la tecnica dei tre sport, ma il sogno che ogni giorno mi porta all’allenamento sono le Paralimpiadi di Rio 2016. Obiettivo molto arduo, ma finchè c’è la possibilità io ci voglio provare. Darò il massimo, solo una volta dato il massimo  si può ammettere che l’avversario è più forte, ma fino ad allora bisogna tener duro e dare tutto. Questa è la mia filosofia di vita, se in ogni ambito della nostra vita diamo tutto e non ci risparmiamo, significa che non abbiamo sprecato nulla. In famiglia, con gli amici, al lavoro e nel tempo libero, che importa quanto, dove, con chi  e come viviamo, sarà una vita vissuta appieno e intensamente.  Sembrano frasi fatte, in realtà è solo un’abitudine nell’affrontare ciò che la vita ci mette davanti. Papà dice: bisogna tirare fuori il meglio dal peggio.</span></p>
<p><span style="color: #ff00ff;">Io spero tanto di vederti alle Paralimpiadi e tiferò per te!!</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per quanto riguarda invece le mie prospettive future per il mio progetto, l’obiettivo è di diffondere attraverso corsi di formazione il modo corretto per interagire con chi non vede o vede poco e dar voce a tutti coloro che seppur disabili, hanno raggiunto degli obiettivi affinché si inneschi un circolo vizioso positivo. Per ciò che riguarda lo sport, sono alla ricerca di uno sponsor che mi aiuti in questa avventura, perché ora come ora non ho i materiali competitivi da gara. Vorrei tanto che una o più imprese del territorio vicentino capissero l’importanza di sostenere una causa che mescola voglia di fare sport e voglia di dimostrare che è possibile fare grandi cose anche se con handicap. La mia speranza è di trasmettere grinta, determinazione e voglia di lottare per raggiungere i propri obiettivi e passione per la vita, che è bella sempre e che va vissuta fino alla fine.<a href="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2014/02/Arrivo-gara.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-1911" alt="Arrivo gara" src="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2014/02/Arrivo-gara-300x225.jpg" width="300" height="225" srcset="https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2014/02/Arrivo-gara-300x225.jpg 300w, https://www.nichylove.com/wp-content/uploads/2014/02/Arrivo-gara-1024x768.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">Lotti e vincerai!</span></p>
<p>Saluto Fabio con affetto, mi ha lasciato dentro una carica positiva incredibile! E spero che qualche impresa senta il suo messaggio e si faccia vivo, Fabio ha bisogno di uno sponsor, fatevi avanti per favore … contattate pure me che farò da tramite molto volentieri!!Un abbraccio a miei lettori e pensate a ragazzi come questi prima di lamentarvi per cose futili tutti i giorni!</p>
<p>&nbsp;</p>
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